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Storia di un cervello troppo veloce - ADHD, quando nessuno sapeva cosa fosse
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Narrado por:
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Roberto Giovenco
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De:
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Federico Badas
Esistono bambini nati con le tasche piene di sassi e altri con la testa piena di vento. Leo appartiene alla seconda specie.
In un mondo che viaggia al ritmo preciso di un orologio svizzero, Leo è un "glitch" nel sistema. Per lui, una pozzanghera che riflette la luce vale più di una lezione di matematica, e un ghirigoro sul quaderno è una porta verso mondi inesplorati. Ma la realtà, fatta di grembiuli neri e regole rigide di una scuola gestita da suore, non è pronta ad accogliere il suo caos colorato.
Viene chiamato "distratto", "pigro", "svogliato". Gli adulti invocano l'attenzione come fosse un esorcismo, senza capire che per Leo l'attenzione è un animale selvatico, impossibile da addomesticare.
Storia di un cervello troppo veloce è la cronaca poetica e rumorosa di un bruco che si ostina a non voler strisciare al ritmo degli altri. È il racconto di una battaglia quotidiana contro l'uniformità, di un guscio che si rompe e di un volo che inizia proprio quando tutti pensavano che Leo fosse rimasto indietro.
In questo libro troverai:
Un viaggio profondo nella neurodivergenza: La realtà vista da chi percepisce ogni dettaglio, ogni suono e ogni emozione a una velocità doppia.
Una critica delicata e potente: Uno sguardo onesto sul sistema scolastico e sulle aspettative sociali che spesso soffocano il talento invece di nutrirlo.
Una storia di rinascita: Il passaggio dal silenzio dell'isolamento alla scoperta della propria voce e delle proprie ali.
Un libro dedicato a chi si è sempre sentito "fuori tempo", ai genitori che combattono per i propri figli e a chiunque sappia che, a volte, per arrivare alla meta bisogna avere il coraggio di correre in una direzione diversa.
©2026 Federico Badas (P)2026 Federico Badas